Caltanissetta si prepara ad accogliere un momento di alto valore culturale e spirituale con la presentazione del libro “Radici – Storia picta delle origini dell’Ordine Francescano Secolare a Caltanissetta”, in programma venerdì 27 febbraio 2026 alle ore 18.00 presso il Convento San Michele Arcangelo.
L’iniziativa è promossa dall’Ordine Francescano Secolare – Fraternità San Michele Arcangelo di Caltanissetta, nell’ambito delle celebrazioni per l’ottavo centenario del transito di San Francesco d’Assisi (1226-2026).
Il volume, firmato da Pietro Michele Gaggi, Calogero Bellavia e Carmela Capobianco, rappresenta un prezioso contributo alla ricostruzione delle origini e del radicamento dell’Ordine Francescano Secolare nel territorio nisseno. Un lavoro che intreccia storia, memoria e identità, restituendo alla comunità una narrazione documentata e approfondita delle proprie radici spirituali e culturali.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti di Fra Enzo Marchese, Assistente Regionale OFS, e di Carmelo Vitello, Presidente Regionale OFS.
A presiedere e presentare il libro sarà la storica Rosanna Zaffuto Rovello, che guiderà il pubblico in un percorso di lettura e approfondimento del testo.
Annunciata la presenza di due importanti autorità ecclesiastiche:
S.E. Mons. Calogero Peri OFM Cappuccini, Vescovo di Caltagirone, e S.E. Mons. Mario Russotto, Vescovo di Caltanissetta.
L’evento sarà arricchito da un intermezzo musicale a cura degli studenti del Liceo Scientifico “Alessandro Volta” di Caltanissetta (classi III C e III S), a testimonianza del coinvolgimento delle nuove generazioni in un percorso di valorizzazione della memoria storica e spirituale della città.
Il libro non sarà posto in vendita, ma verrà distribuito gratuitamente e custodito presso biblioteche e istituzioni culturali e religiose, affinché possa essere conservato e tramandato nel tempo, lasciando traccia per futuri studi e approfondimenti.
Un appuntamento che unisce cultura, fede e identità cittadina, offrendo alla comunità nissena l’occasione di riscoprire le proprie “radici” attraverso un’opera che si propone come patrimonio condiviso.

Altre storie
Il principe ribelle
Cuore e obesità: a Caltanissetta il confronto tra specialisti su una delle sfide sanitarie del nostro tempo
Cara Istanbul al Teatro Rosso di San Secondo: una dichiarazione d’amore tra memoria e identità