Prosegue a Caltanissetta la rassegna “Domenica a Teatro”, inserita nella terza edizione del Concorso Teatrale “Peppe Nasca” – Targa “Michele Abate”, uno degli appuntamenti culturali più attesi della stagione.
Domenica 15 febbraio 2026, alle ore 18.00, sul palco del Teatro Margherita andrà in scena “Il Bell’Antonio” di Vitaliano Brancati, portato in scena dall’Associazione Teatro, Arte e Cultura “S. Cattafi”. Un titolo importante, tratto da uno dei romanzi più celebri e amati della letteratura italiana del Novecento, che torna a vivere attraverso una nuova interpretazione teatrale.
Un classico senza tempo
“Il Bell’Antonio” è considerato uno dei romanzi italiani più letti e apprezzati a livello internazionale, secondo solo al “Gattopardo”. Scritto da Vitaliano Brancati, autore tra i più significativi del Novecento, il testo racconta con ironia e profondità la storia di una famiglia siciliana e del suo giovane protagonista, Antonio, soprannominato appunto “il Bell’Antonio”.
Antonio è un ragazzo di straordinaria bellezza, idolatrato dalla società e dalla sua famiglia, in particolare dal padre, che ne esalta continuamente la virilità e il prestigio sociale. Attorno a lui si costruisce una fama quasi leggendaria, alimentata da voci, aspettative e convenzioni borghesi. Ma dietro l’immagine perfetta si nasconde una verità che metterà in crisi l’intero sistema di valori su cui si fonda la sua reputazione.
Il romanzo diventa così una fotografia impietosa della società siciliana del tempo, tra apparenze, moralismi e ipocrisie, ma con uno sguardo che conserva ancora oggi una sorprendente attualità.
Una messa in scena essenziale e intensa
La versione teatrale proposta dall’Associazione “S. Cattafi” si ispira a un linguaggio scenico classico e minimalista, costruito su forti chiaroscuri e su un ritmo narrativo essenziale. L’obiettivo è quello di restituire al pubblico la scrittura di Brancati, mettendo al centro i personaggi, le relazioni familiari e i conflitti interiori.
La vicenda si sviluppa attorno a un microcosmo familiare: un padre orgoglioso e ossessionato dalla reputazione del figlio, una madre apparentemente mite ma pronta a difenderlo con ferocia, uno zio filosofo e una società borghese attenta solo alle apparenze. Il matrimonio di Antonio, che dovrebbe consacrare la sua fama, si trasformerà invece nel detonatore di una tragedia intima e collettiva.
Tra sensualità, segreti, silenzi e ruoli imposti, lo spettacolo invita lo spettatore a riflettere su quanto il peso delle convenzioni sociali possa condizionare la vita delle persone, ieri come oggi.
Il cast e la produzione
Sul palco:
Salvatore Bertè
Ina Mazza
Cosimo Santangelo
Nancy Lanza
Daniele Bisignani
Alberto Alacqua
Ruben La Malfa
Silvana Formica
Le musiche sono firmate da Mario Incudine e Antonino Vasta.
Direzione di scena: Carmelina Garofalo.
Regia: Pippo e Maria Rosa Bucca.
Un concorso che valorizza il teatro
Il Concorso Teatrale “Peppe Nasca” Targa Michele Abate continua così il suo percorso di valorizzazione delle compagnie e delle produzioni teatrali, offrendo al pubblico nisseno spettacoli di qualità e occasioni di incontro con i grandi testi della tradizione.
L’iniziativa è realizzata con il sostegno della Regione Siciliana, del Comune di Caltanissetta e dell’Unione Italiana Libero Teatro, e rappresenta un momento importante per la vita culturale cittadina, capace di riportare il teatro al centro della comunità.
L’ingresso è libero con prenotazione.

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