Marzo 8, 2026

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La città Informata

Cara Istanbul al Teatro Rosso di San Secondo: una dichiarazione d’amore tra memoria e identità

Giovedì 26 febbraio, il Teatro Rosso di San Secondo di Caltanissetta ha ospitato la presentazione di Cara Istanbul, il nuovo libro di Serra Yilmaz, iconica attrice, regista e scrittrice, nota al grande pubblico anche come musa del regista Ferzan Özpetek.

Più che una guida o una semplice autobiografia, Cara Istanbul è una lunga lettera d’amore alla città natale dell’autrice. Un racconto intimo e potente, attraversato dalla voce di chi ha saputo ascoltare, osservare e custodire più di mille e una storia, trasformando l’esperienza personale in memoria collettiva.

La presentazione è stata organizzata dalla libreria Ubik di Caltanissetta in collaborazione con Prima Quinta e con lo stesso teatro. A dialogare con l’autrice sono state Monica Faraci e Ivana Baiunco, in un confronto intenso e partecipato che ha saputo alternare riflessione culturale e dimensione emotiva.

Un libro nato quasi per caso

Serra Yilmaz ha raccontato che Cara Istanbul, il suo terzo libro e il primo scritto in italiano, avrebbe dovuto inizialmente essere una raccolta di ricette tradizionali. Ma, un passo dopo l’altro, la narrazione ha preso un’altra direzione, trasformandosi in un viaggio attraverso una città mappata dai ricordi, dalle trasformazioni tra Europa e Asia, dal desiderio profondo di ritrovare angoli di autenticità.

Ne è nata un’opera autobiografica che si sfoglia come una lunga lettera indirizzata alla sua Istanbul – ma che assume anche la forza sociale di un atto di resistenza contro l’oblio.

Ogni città cambia naturalmente con il tempo, ma l’autrice invita a riflettere sull’evoluzione recente di Istanbul, segnata da cambiamenti repentini e talvolta selvaggi. Da qui la scelta di fissare sulla pagina luoghi, riti, abitudini e atmosfere ormai perduti.

Chi visita oggi Istanbul, forse, non troverà più tutto questo. Ma potrà ritrovarne la memoria tra le pagine del libro.

Tra memoria privata e identità collettiva

Serra Yilmaz prende per mano i lettori e li accompagna tra le strade della città e lungo le vie della propria vita, con naturalezza e spontaneità. Emergono aneddoti familiari – come le estati trascorse nella casa della nonna materna – racconti di amicizie, amori giovanili, episodi quasi fiabeschi che restituiscono il senso di un tempo vissuto intensamente.

L’esperienza personale si trasforma così in patrimonio condiviso, richiamando la bellezza nascosta in ogni attimo e in ogni angolo di una città.

Questo non è un libro nostalgico. È, piuttosto, un modo per preservare l’identità di una città in forte mutamento attraverso il filtro della memoria individuale.

Un teatro pieno e partecipe

La serata si è conclusa in un clima conviviale: il pubblico, che ha riempito il teatro, ha potuto porre domande, condividere curiosità e ricevere l’autografo dell’autrice sulla propria copia del libro.

Un appuntamento culturale che ha confermato, ancora una volta, come Caltanissetta sappia essere spazio di dialogo internazionale, ponte tra culture e luogo di riflessione su temi universali come memoria, identità e trasformazione.