Dall’automotive alla distribuzione, dalla diagnostica al credito, dal vino alla grande tradizione dolciaria nissena. Dietro i loghi della seconda edizione del Festival ci sono imprese, storie e persone che hanno scelto di accompagnare un progetto culturale della città. Caltanissetta InForma ha deciso di raccontarle.

Quando si accendono le luci di un palco, tutto ciò che è stato necessario per arrivare a quel momento tende naturalmente a scomparire. Restano gli artisti, la musica e il pubblico.
È giusto che sia così.

Ma dietro una manifestazione ci sono anche persone, imprese e realtà che, in forme differenti, hanno deciso di renderla possibile.
La seconda edizione di “Cuore Siciliano, Battito Jazz”, promossa da The Bridge Jazz Club, ha trovato attorno a sé un gruppo di partner provenienti da mondi apparentemente lontani: automobili, grande distribuzione, diagnostica, vino, credito e produzione dolciaria.
Abbiamo scelto di andare oltre i loghi stampati sulla locandina e raccontare chi c’è dietro quei nomi.
Audi Meridiano – L’esperienza Audi al servizio di tre province

Meridiano rappresenta da anni un punto di riferimento per il marchio Audi nelle province di Agrigento, Caltanissetta ed Trapani. Nelle sue sedi accompagna il cliente lungo un percorso che comprende vetture nuove e usate, consulenza, assistenza e servizi post-vendita.
La presenza sul territorio nisseno non è soltanto nominale: Audi indica una sede Meridiano a Caltanissetta, in via Due Fontane, dedicata ai servizi Audi, all’usato Audi Approved e all’assistenza. Una presenza che inserisce Caltanissetta all’interno di una rete che abbraccia tre province siciliane.
Automotive significa oggi anche trasformazione tecnologica: dalla digitalizzazione dei servizi alla mobilità elettrica, fino ai sistemi che consentono di gestire attraverso l’app myAudi manutenzione, stato della vettura e, per i modelli elettrici, ricarica e autonomia.
In questo percorso tra tecnologia, mobilità e territorio, Meridiano ha scelto di affiancare anche la musica, sostenendo la seconda edizione di “Cuore Siciliano, Battito Jazz”.

Il Centesimo – Un progetto nato a Caltanissetta e diventato impresa
Per raccontare Il Centesimo bisogna partire proprio da Caltanissetta.
È qui che nel 2007 nasce il progetto dell’insegna, con un’idea precisa: costruire un modello di spesa nel quale convenienza e risparmio non fossero legati soltanto alla promozione del momento, ma diventassero elementi quotidiani dell’offerta.

Il progetto ha puntato su assortimento, prodotti a marchio, offerte e una formula pensata per rendere più semplice l’esperienza d’acquisto. Dietro l’insegna c’è CDS S.p.A. – Centro Distribuzione Supermercati, che mantiene la propria sede proprio a Caltanissetta.
Ed è forse questo l’aspetto più interessante della sua presenza nel Festival: non semplicemente un marchio della distribuzione, ma un progetto imprenditoriale nato nella stessa città nella quale oggi sceglie di sostenere un’iniziativa culturale.
Centro Analisi Pasteur Dr. Zoda – Quasi mezzo secolo di diagnostica e innovazione
La storia del Centro Analisi Pasteur – Dr. Zoda comincia nel maggio del 1978, quando la struttura avvia la propria attività occupandosi inizialmente di analisi chimico-cliniche e microbiologiche.

Da allora sono trascorsi quasi cinquant’anni nei quali la medicina di laboratorio è profondamente cambiata. Il Centro è cresciuto insieme a quella trasformazione, ampliando struttura e attività e introducendo progressivamente nuove tecnologie diagnostiche. Oggi opera nelle principali branche della medicina di laboratorio, dall’ematologia alla chimica clinica, dalla microbiologia alla biologia molecolare, fino all’immunometria e alla farmacotossicologia.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all’informatizzazione: il sistema del laboratorio segue le diverse fasi del processo, dalla richiesta alla refertazione, mentre i campioni biologici vengono identificati attraverso barcode. La struttura dichiara inoltre la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2015.
Una storia costruita sulla diagnostica e sulla salute che, in occasione di “Cuore Siciliano, Battito Jazz”, ha scelto di incontrare un altro pezzo della vita di una comunità: la cultura.
Centro Analisi Pasteur – Dr. Zoda
Fresco di Vigna – Da San Cataldo, una finestra sul mondo del vino
A San Cataldo, in piazza Risorgimento, ha sede Fresco di Vigna, un’enoteca che ha scelto il digitale per portare la propria selezione ben oltre i confini del territorio.
Il catalogo racconta già la filosofia dell’attività: vini bianchi, rossi, rosati, bollicine e vini esteri convivono con distillati, birre artigianali e prodotti tipici. La sezione dedicata ai vini pregiati comprende centinaia di referenze, mentre l’intero catalogo online supera il migliaio di vini.

Ma c’è un elemento particolarmente interessante: Fresco di Vigna rimane fisicamente legata a San Cataldo mentre utilizza l’e-commerce per rivolgersi a un mercato senza confini geografici. Il negozio e la rete, il territorio e il digitale convivono nello stesso progetto imprenditoriale.
E forse non è casuale che un’attività costruita attorno alla cultura del vino abbia scelto di accompagnare un Festival. Vino e jazz hanno almeno qualcosa in comune: entrambi chiedono curiosità, tempo e disponibilità a scoprire ciò che ancora non si conosce.
BAPS – Una nuova banca siciliana con radici antiche
Il nome BAPS – Banca Agricola Popolare di Sicilia è recente. Le storie che confluiscono al suo interno, invece, vengono da molto più lontano.
La banca nasce dal processo di integrazione che ha portato alla fusione per incorporazione della Banca Popolare Sant’Angelo nella Banca Agricola Popolare di Ragusa. L’operazione ha dato vita alla Banca Agricola Popolare di Sicilia e a un gruppo bancario che porta già nel proprio nome l’ambizione di rappresentare una dimensione regionale.

Due esperienze bancarie siciliane, dunque, confluite in un unico soggetto. È un passaggio che racconta anche quanto stia cambiando il sistema economico dell’Isola: mantenere radici territoriali e, contemporaneamente, costruire dimensioni capaci di affrontare un mercato sempre più ampio.
La scelta di accompagnare “Cuore Siciliano, Battito Jazz” inserisce anche il Festival dentro questa relazione tra impresa, territorio e comunità.
Perché una banca può sostenere investimenti e attività economiche, ma il territorio nel quale opera è fatto anche di cultura, associazioni, luoghi e occasioni d’incontro.
BAPS – Banca Agricola Popolare di Sicilia
Geraci 1870 – Quando la storia di un’impresa diventa storia della città
Ci sono imprese che operano in una città e imprese che, attraversando le generazioni, finiscono per diventare una parte della sua memoria.
Il Torronificio M. Geraci appartiene alla seconda categoria.
La storia comincia a Caltanissetta nel 1870, quando Michele Geraci, dopo l’esperienza come apprendista in una pasticceria cittadina, decide di mettersi in proprio. Nasce così un’attività familiare che attraverserà oltre un secolo e mezzo di storia e che oggi è arrivata alla quarta generazione.
Il torrone di Caltanissetta ne diventa il prodotto simbolo. Mandorle, miele e pistacchi del territorio entrano in una lavorazione che conserva una forte componente artigianale, alla quale nel tempo si sono aggiunti cioccolato e altre specialità dolciarie.

Ma raccontare Geraci significa inevitabilmente raccontare anche Caltanissetta.
Dalla fondazione alla seconda metà del Novecento il torronificio diventa luogo di ritrovo cittadino e porta i propri prodotti fuori dalla Sicilia. Durante gli anni del fascismo, il Caffè Geraci fu luogo di ritrovo degli antifascisti siciliani; Calogero “Lillì” Geraci, componente della famiglia, fu confinato a Ustica dal regime.
Negli anni successivi l’impresa attraversa difficoltà, trasformazioni e ripartenze senza interrompere il rapporto con la famiglia e con la città. Oggi quel patrimonio viene anche aperto al pubblico attraverso visite al laboratorio e cooking class, trasformando la produzione in un’occasione per conoscere la tradizione dolciaria nissena.

In un Festival che porta nel proprio nome le parole “Cuore Siciliano”, la presenza di un’impresa nata a Caltanissetta nel 1870 assume quindi un significato che va oltre la semplice sponsorizzazione.
Dietro un logo c’è sempre una scelta
Un concerto gratuito non è un concerto senza costi.
Ci sono gli artisti, i tecnici, le strutture, l’ospitalità, l’organizzazione, la promozione e tutto quel lavoro che il pubblico non è tenuto a vedere e che, proprio quando funziona, tende a scomparire dietro ciò che avviene sul palco.

Per questo abbiamo voluto raccontare le realtà che hanno scelto di sostenere “Cuore Siciliano, Battito Jazz”.
Non per trasformare una manifestazione musicale in una vetrina commerciale, ma perché dietro ciascuno dei loghi presenti sulla locandina c’è un’impresa e, dietro ogni impresa, una storia.

Alcune sono nate a Caltanissetta, altre hanno qui una parte importante della propria attività. Alcune attraversano quattro generazioni, altre raccontano modelli imprenditoriali molto più recenti. Operano in settori che difficilmente avrebbero avuto occasione di incontrarsi.
Per tre giorni lo hanno fatto.
Dalla parte della musica.



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