Due scuole siciliane sul podio insieme al Liceo “Bodoni” di Saluzzo
Il Teatro “Regina Margherita” ha ospitato, il 20 novembre, la cerimonia conclusiva della seconda edizione del concorso nazionale video dedicato quest’anno a Hannah Arendt, in occasione del cinquantenario della sua scomparsa. L’iniziativa, rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, è stata promossa dall’associazione Rosario Assunto insieme al Comune di Caltanissetta, al Liceo “Ruggero Settimo” e alla Consulta degli Studenti, con il supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale, di SicilBanca e della Fondazione Sicana.

Un format concepito per avvicinare i giovani alla filosofia attraverso il linguaggio audiovisivo, che anche in questa edizione ha registrato una grande partecipazione, trasformando la giornata in un momento di riflessione e cittadinanza attiva.
Un concorso in crescita: 46 licei da tutta Italia e 52 video in gara
Dopo l’esordio dello scorso anno, dedicato a Immanuel Kant, il concorso conferma la sua dimensione nazionale: 46 istituti da ogni parte d’Italia hanno inviato complessivamente 52 elaborati. I dieci video finalisti sono stati proiettati e commentati alla presenza degli autori, con diversi gruppi collegati in diretta dalle proprie scuole.

Ad arricchire la cerimonia, gli interventi musicali originali del maestro Corrado Sillitti, che hanno sottolineato l’atmosfera di approfondimento e partecipazione.

Il concorso, intitolato “Guerre, genocidi, violenze. La banalità del male: la voce di Hannah Arendt, a 50 anni dalla sua morte”, ha premiato:
- Giovanni Alesso e Samuele Revelli, classe VKL – Liceo Classico “G.B. Bodoni” di Saluzzo (prof. Carlo Rinaldi);
- Giulia Amico, Paolo Manta, Maria Chiara Pirrone e Carlo Pagliarello Averna, classe VE – Liceo Scientifico “A. Volta” di Caltanissetta (prof.ssa Enza La Piana);
- Bianca Maria Teresi e Giulia Vallelunga, classe VA – Liceo Classico “G. Ugdulena” di Termini Imerese (prof.ssa Marcella Di Vittorio).
Il format prevedeva la realizzazione di un video di massimo cinque minuti ambientato in uno studio televisivo, costruito come un’intervista a un fan di Hannah Arendt, arricchita con materiali d’archivio. Un modo innovativo per rendere la filosofia un linguaggio vicino agli strumenti comunicativi delle nuove generazioni.

Le voci degli organizzatori e della giuria
«Il nostro obiettivo – afferma Salvatore Farina, presidente dell’associazione Rosario Assunto – è far conoscere alle scuole il pensiero del filosofo nisseno Rosario Assunto e stimolare riflessioni profonde su libertà, responsabilità e impegno civile, in un’epoca segnata da conflitti e fragilità sociali. I 52 video ricevuti costituiscono un autentico viaggio nell’Italia dei giovani: un patrimonio culturale e umano di straordinario valore».

Il vicesindaco e assessore alla Cultura Giovanna Candura, portando i saluti del sindaco Walter Tesauro, ha sottolineato l’importanza di iniziative che mettono al centro i giovani e il pensiero critico:
«La filosofia aiuta a diventare persone libere, soprattutto nel pensiero. Invito gli studenti a essere messaggeri di quanto hanno vissuto oggi e a coltivare il coraggio delle proprie idee. Il Comune lavorerà affinché questo concorso cresca e diventi un punto di riferimento nazionale».
Lo scrittore Zap Mangusta, presidente della giuria, ha evidenziato la maturità dei lavori in gara:
«Gli studenti hanno restituito con straordinaria lucidità la forza del pensiero arendtiano, ricordandoci che solo il pensiero critico può arginare il rischio dell’obbedienza cieca e della banalità del male. I loro elaborati mostrano quanto il messaggio della filosofa sia ancora necessario per illuminare il nostro presente».

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