Giugno 17, 2026

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Il filo della memoria: Roberto Lisciandro presenta a Caltanissetta il libro E noi cantavamo «Mamma»

Un viaggio tra Sicilia e Francia, tra emigrazione, sacrificio e riscatto sociale, raccontato attraverso la memoria di una vita vissuta intensamente. È questo il cuore di E noi cantavamo «Mamma», il libro autobiografico di Roberto Lisciandro che sarà presentato il prossimo 5 giugno alle ore 18.00 presso la sede dell’Associazione VivArte APS, in Corso Vittorio Emanuele II n. 53 a Caltanissetta.

L’incontro offrirà al pubblico l’opportunità di conoscere un’opera che attraversa il Novecento seguendo il percorso umano e professionale del suo autore: dalle radici siciliane ai duri anni dell’emigrazione in Francia, passando per i cantieri di Grenoble e le miniere della Lorena fino all’approdo nel mondo accademico come docente universitario ad Avignone.

“E noi cantavamo «Mamma»” non è soltanto un’autobiografia. È una testimonianza collettiva che restituisce voce a milioni di italiani costretti a lasciare la propria terra in cerca di un futuro migliore. Attraverso il ricordo della madre, figura simbolica e affettiva che accompagna l’intera narrazione, Roberto Lisciandro ripercorre un’esperienza che appartiene a un’intera generazione di emigrati.

Dopo gli anni di lavoro e di impegno sindacale al servizio dei connazionali all’estero, l’autore costruisce un percorso di crescita personale e professionale che rappresenta una significativa storia di resilienza, dignità e promozione sociale. Una vicenda individuale che diventa specchio della storia collettiva dell’emigrazione italiana.

Il volume si inserisce inoltre nel prezioso filone della microstoria, offrendo uno sguardo originale sugli eventi del secolo scorso. Lisciandro osserva infatti i grandi cambiamenti storici attraverso le vicende quotidiane di famiglie, comunità e territori, intrecciando il racconto personale con le trasformazioni sociali che hanno segnato la Sicilia e l’Italia del Novecento.

Ne emerge uno spaccato autentico della società dell’epoca, capace di trasformare la memoria individuale in patrimonio collettivo e di ricordare come le grandi pagine della storia siano spesso scritte dalle persone comuni.

A dialogare con l’autore sarà il Dott. Claudio Di Vincenzo, in un confronto che si preannuncia ricco di spunti di riflessione sul tema dell’emigrazione, dell’identità e della memoria.

L’ingresso è libero. La cittadinanza è invitata a partecipare a questo appuntamento culturale che rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire le proprie radici e riflettere sul valore della memoria come strumento di conoscenza del presente.