Settembre 9, 2026

Calt@nissetta InForma

La città Informata

Il palermitano Roberto Tobia rappresenta l’Italia al Congresso mondiale della Farmacia in Canada

Il presidente di Federfarma Palermo porterà a Montreal il modello italiano della “farmacia dei servizi”, sempre più orientato alla sanità di prossimità e all’integrazione con il Servizio sanitario nazionale

PALERMO – C’è anche un pezzo di Sicilia all’84esimo Congresso mondiale della Federazione internazionale farmaceutica, in programma a Montreal, in Canada, dal 27 agosto al 2 settembre. A rappresentare l’Italia sarà il palermitano Roberto Tobia, presidente di Federfarma Palermo, consigliere nazionale di Federfarma e delegato dell’organizzazione a Bruxelles nell’ambito del Gruppo farmaceutico dell’Unione europea.

Il congresso riunisce rappresentanti del mondo farmaceutico provenienti da 160 Paesi, che complessivamente rappresentano oltre l’80% della popolazione mondiale. Il tema scelto per questa edizione è “Un’unica salute, un’unica farmacia – Unire scienza, pratica e formazione”.

Farmacisti, scienziati, accademici, formatori e rappresentanti dei sistemi sanitari internazionali si confronteranno sull’approccio “One Health”, sulle nuove sfide della sanità e sull’evoluzione della farmacia come presidio sanitario di prossimità.

Ed è proprio su quest’ultimo aspetto che si concentrerà l’intervento di Tobia, chiamato a illustrare l’evoluzione della “farmacia dei servizi” italiana, un modello che negli ultimi anni ha progressivamente ampliato le funzioni affidate alle farmacie e ai farmacisti.

Dalla dispensazione dei farmaci al presidio sanitario di prossimità

Il punto centrale del modello italiano, secondo Tobia, è la prevalenza della tutela della salute del cittadino rispetto a una concezione esclusivamente commerciale della farmacia.

«Le recenti riforme – sottolinea – hanno reso ancora più forte il principio di una farmacia quale presidio del Servizio sanitario nazionale», richiamando anche gli articoli 3 e 32 della Costituzione e il carattere universale dell’assistenza sanitaria italiana.

Una funzione particolarmente evidente nelle farmacie di comunità e nelle farmacie rurali che, pur essendo gestite da professionisti privati, svolgono un servizio pubblico per conto del Servizio sanitario nazionale e rappresentano uno dei punti di riferimento della medicina territoriale.

Un sistema che vede farmacia, medico di medicina generale, pediatra di libera scelta, Asp e ospedale come parti di una rete che dovrebbe consentire al cittadino di trovare una prima risposta sanitaria quanto più possibile vicina al luogo in cui vive.

Telemedicina, vaccini, screening e gestione delle cronicità

La trasformazione della farmacia italiana passa soprattutto attraverso l’ampliamento dei servizi disponibili.

Telemedicina, vaccinazioni, esami, screening, gestione delle cronicità e servizi digitali sono destinati a modificare ulteriormente il rapporto tra cittadino e farmacia, contribuendo anche a ridurre la pressione sulle strutture sanitarie e le liste d’attesa.

«Il legislatore, attraverso varie riforme – evidenzia Tobia – ha ampliato le funzioni della farmacia italiana, aggiungendo servizi finalizzati a snellire le liste d’attesa e a portare sempre più la sanità sotto casa del cittadino».

Una differenza che, secondo il presidente di Federfarma Palermo, distingue il sistema italiano da altri modelli internazionali nei quali alcune delle prestazioni offerte dalle farmacie restano prevalentemente attività commerciali.

In Italia, invece, la direzione intrapresa è quella di una sempre maggiore integrazione di queste prestazioni all’interno del sistema sanitario pubblico, con la prospettiva che possano essere prescritte anche dai Servizi sanitari regionali.

La farmacia cambia, ma resta indipendente

Il confronto internazionale di Montreal sarà anche l’occasione per affrontare un’altra questione: la sostenibilità economica delle farmacie indipendenti.

Tobia richiama il progetto promosso da Federfarma per favorire la nascita di reti fra farmacie indipendenti, anche a Palermo, capaci di ottenere economie di scala, accelerare l’innovazione tecnologica e rendere più efficienti i processi di digitalizzazione e gestione.

Una risposta alle profonde trasformazioni che stanno interessando il settore e alla necessità di coniugare sostenibilità economica e funzione sanitaria.

«Quando entra in una farmacia – conclude Tobia – il cittadino entra in una struttura che è parte integrante del Servizio sanitario nazionale e non in un negozio di prossimità».

Ed è proprio questa concezione della farmacia, sempre più vicina al cittadino e integrata nella medicina territoriale, che da Palermo arriverà sul tavolo del confronto mondiale di Montreal.