Febbraio 17, 2026

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La città Informata

“La parola ai cittadini”: il progetto di Antonino Fiaccato punta sulla partecipazione e sul dialogo

Una politica fondata sull’ascolto, sulla condivisione delle scelte e sul coinvolgimento diretto dei cittadini. È questa la linea guida del progetto politico presentato da Antonino Fiaccato, candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative, che si sintetizza nello slogan:
“La parola ai cittadini per una politica partecipata”.

L’idea alla base della proposta è quella di costruire il programma elettorale insieme alla comunità, attraverso un confronto aperto e costante con i cittadini, chiamati a contribuire attivamente alla definizione delle priorità e delle scelte amministrative. Un approccio che mira a rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadinanza, superando logiche decisionali unilaterali.

Al centro del progetto c’è una visione inclusiva della vita amministrativa, fondata sul principio che “il Comune è tutti noi”: una comunità unita dalla responsabilità condivisa di migliorare la qualità della vita e il senso di appartenenza al territorio, ciascuno secondo le proprie competenze e sensibilità.

Fiaccato sottolinea inoltre la necessità di una pacificazione del clima politico e sociale, proponendo un modello basato sull’incontro piuttosto che sullo scontro, sul dialogo anziché sulla polemica. Una linea che rifiuta la delegittimazione dell’avversario e punta invece a soluzioni condivise, nella convinzione che solo attraverso il confronto democratico sia possibile costruire una visione comune per la città.

Un passaggio centrale riguarda il tema della verità, indicata come presupposto indispensabile per una convivenza civile serena e per una collaborazione autentica tra cittadini e istituzioni. Secondo il candidato, la pace sociale e la concordia non possono prescindere da un’informazione corretta e da un rapporto trasparente con la cittadinanza.

Nei prossimi giorni è prevista l’apertura della sede elettorale, che diventerà uno spazio di ascolto e confronto. Qui saranno convocati diversi gruppi della comunità per contribuire all’elaborazione del programma: genitori e mondo della scuola, imprenditori, agricoltori, commercianti, giovani, anziani, associazioni, clero, persone con disabilità e comunità straniere presenti sul territorio. Particolare attenzione sarà riservata ai temi della scuola e della sicurezza degli studenti, considerati prioritari per il futuro della città.

Le reazioni dei cittadini

La proposta ha già raccolto numerosi riscontri positivi, soprattutto sui social, dove viene descritta come un esempio di democrazia partecipativa capace di rafforzare il legame tra comunità e istituzioni. Dai commenti emerge apprezzamento per l’idea di una visione politico-amministrativa condivisa, per il rifiuto dei protagonismi personali e per l’attenzione al bene comune.

Accanto agli apprezzamenti, alcuni cittadini hanno richiamato l’attenzione su temi specifici da affrontare, come la sanità pubblica e i tempi di attesa, indicando le priorità su cui il confronto con l’amministrazione futura dovrà necessariamente concentrarsi.

Il progetto si presenta dunque come un percorso aperto, che punta a trasformare la campagna elettorale in un momento di partecipazione attiva e di costruzione collettiva delle scelte che riguarderanno il futuro della città.