Marzo 8, 2026

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La città Informata

Le Volpi – un ritratto ironico dei piccoli poteri quotidiani


Lunedì 23 febbraio, alle ore 21.00, il Teatro Rosso di San Secondo di Caltanissetta ha ospitato Le Volpi, una commedia sottile e intelligente capace di raccontare con sarcasmo elegante le dinamiche del potere locale e le fragilità che attraversano i rapporti umani.

Il testo porta la firma di Lucia Franchi e Luca Ricci, che ne cura anche la regia, costruendo uno spettacolo equilibrato, mai sopra le righe, ma incisivo. In scena tre interpreti di grande spessore: Giorgio Colangeli, Manuela Mandracchia e Federica Ombrato, capaci di restituire con naturalezza tensioni, ambizioni e ambiguità.

Un incontro apparentemente semplice

Siamo in estate. Una stanza luminosa, attraversata dalla luce del pomeriggio, diventa il luogo di un confronto che prende forma lentamente. La direttrice dell’Asl e il sindaco della cittadina si ritrovano per discutere una questione delicata: la possibile chiusura dell’ospedale, con tutte le conseguenze politiche e sociali che ne deriverebbero. Con loro c’è la figlia della dirigente, giovane laureata in cerca di un incarico nel settore culturale.

Quello che sembra un colloquio istituzionale si trasforma gradualmente in un intreccio di richieste, aspettative e favori impliciti. La giovane aspira alla gestione di uno spazio espositivo già assegnato a un altro candidato e tenta, con garbo ma determinazione, di orientare le decisioni a proprio vantaggio. La conversazione si muove così su un doppio binario: da un lato la tutela dell’interesse pubblico, dall’altro le convenienze personali.

La scena è minimalista: pochi elementi, un salotto ordinato, un vassoio di biscotti quasi insapori. Proprio questa sobrietà scenica amplifica le parole non dette, gli sguardi, le pause cariche di significato.

Tra etica e opportunità

Il titolo allude a creature scaltre, abili nell’adattarsi alle circostanze. E infatti i protagonisti si muovono con destrezza tra responsabilità istituzionali e tornaconti privati. Nessuno è completamente innocente: ciascuno, a modo proprio, accetta compromessi più o meno evidenti.

La dirigente prova a mantenere un equilibrio tra correttezza professionale e pressioni familiari, ma la sua posizione si incrina progressivamente. La figlia, inizialmente idealista, si trova a dover scegliere se restare fedele ai propri principi o accettare scorciatoie. Il sindaco, uomo esperto e pragmatico, dimostra quanto sia facile confondere interesse collettivo e vantaggio personale.

Gli autori evitano toni moralistici e preferiscono raccontare con leggerezza una realtà riconoscibile, fatta di piccoli cedimenti più che di grandi scandali. Il risultato è un quadro realistico, a tratti amaro, che invita a riflettere senza mai perdere il sorriso.

Interpretazioni misurate e convincenti

Giorgio Colangeli offre un’interpretazione sobria e autorevole, costruendo un sindaco credibile, mai caricaturale. Manuela Mandracchia restituisce con precisione le sfumature di un personaggio diviso tra dovere e affetti. Federica Ombrato dà voce e corpo a una giovane donna combattuta tra ambizione e coerenza.

Prodotto da Infinito srl, lo spettacolo si inserisce nella stagione del Teatro Rosso di San Secondo confermando una programmazione attenta al teatro contemporaneo, capace di affrontare temi attuali con intelligenza e misura.

Al termine, il pubblico applaude con partecipazione: si ride, ma si esce dalla sala con qualche interrogativo in più, consapevoli che le “volpi” non abitano solo il palcoscenico, ma spesso anche la nostra quotidianità.