Settembre 9, 2026

Calt@nissetta InForma

La città Informata

X Agosto
San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché sì gran pianto
nel concavo cielo sfavilla…

E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del male!


di G. Pascoli

Una tenue luce grigia

Smonta la notte di San Lorenzo

di Santo Rizzo

Una tenue luce grigia

Smonta la notte di San Lorenzo

E sbianca i notturni cieli

Ancora scintillanti

di fasci di luci

Cadenti

Come sogni infranti

Appena affiorati nell’intimità

Desideri segreti

Della notte buia

Silenziose lacrime che in un attimo

Svaniscono nell’infinito cielo.

Quanti desideri e quante speranze

Accese e perse

Nei molteplici volti della notte!

Un colpo di luce e di magia

Negli anfratti segreti e misteriosi dell’universo

 Scie luminose e voluttuose di una notte

Quasi come le nostre fragili vite

Che lambiscono l’universo…

 

Solo un attimo   un soffio di luce

Per dileguarsi furtivamente

Avvolte nel mistero

di un mistero senza fine

Ma una nuova tenue alba   grigia

Già ci separa da una notte buia

Con infinite luccicanti stelle cadenti

Come smarriti diamantini inghiottiti

E nascosti nel nero abisso

Di un mare sconfinato

E ognuno a cuor leggero

“Che meraviglia!” esclama

Dalle luminose evanescenti scie

emergono

Farfalle di fuoco danzanti nell’aria

Che notte magica!

Ha collezionato sogni e

Un desiderio si attende

E lascia che l’Universo

ascolti

La nostra impercettibile

preghiera

Nella notte di San Lorenzo

non solo la bellezza

Di un’opera d’arte celestiale

Ma anche il godimento e l’estasi di

Un concerto di stelle silenziose e pure

LE PERSEIDI

 il sacro dono di una notte buia

Di un intrigante balletto celeste

Che la luce nasconde ma non cancella

Sono fiabe piantate nella memoria

 

Scie luminose nell’infinito cosmo

che adesso tace e si nasconde

Ma conserva i nostri sogni e

 le nostre speranze covate

In una notte buia e senza tempo tinta

Noi viaggiatori inconsapevoli

in questa danza cosmica

Abbiamo accolto le promesse

delle Perseidi

Che nell’istante in cui scompaiono

mostrano la bellezza che ci svelano

Abbiamo ascoltato la sinfonia delle stelle

Non come spettatori affascinati

Ma come oscuri danzatori   invisibili particelle

 partecipi del regno del misterioso assurdo esistere

In una danza voluttuosa e infinita

Abbiamo colto le lacrime degli angeli

Cadute dalla volta celeste

Tracce di luce magicamente emerse

Dal buio e ogni goccia è un desiderio

Una chiara speranza un abbraccio

Pietoso nel silenzio del nulla

Scendono con grazia e dignità

Hanno tante storie da raccontare,

cristalli di luce e di emozioni pure da ricordare

e mentre si posano delicatamente sulla terra

curano le nostre anime che come viandanti sconsolati

evanescenti sembianze di una umanità infelice

vagano nello spazio infinito

colmi di antica passione e di ardenti amori

alla ricerca di un affetto   di una consolazione

 di un abbraccio

 per poi perdersi

esplorando mondi sconosciuti –

Intanto una tenue alba grigia

ma rossastra all’orizzonte

 emersa dal nulla con tenacia

cancella il buio e le stelle

ci separa dall’infinito profondo sconfinato universo

della notte di San Lorenzo

E

 ci condanna all’esilio dentro i confini certi

di uno sperduto “atomo opaco del male”

 

ma pietosa

 la lanterna del cielo si avvede forse

 della nostra inutile insensata

fragile esistenza

e ci dona ancora un giorno

per non dimenticare

mentre il buio per incanto si dissolve

Un bagliore sempre più accecante

 emerge dal nulla

E

ci libera dalle incertezze

 e dal patimento dell’infinito

Ormai persi

nelle pieghe tortuose di un incerto ricordo

SVANISCE     anche

la voglia

di vagare alla vana ricerca di paradisi perduti

ma una nuova linfa vitale ci invade

per

 Concederci

ancora un altro giorno

ORMAI ABBANDONATI

nell’incerto futuro

Come stelle cadenti svanite nel nulla

ma con le mani ancora sporche di fantasia

Siamo di nuovo pronti

A morire e rinascere

Per tornare

a vivere

e  

sognare!

( Poemetto tratto dalla raccolta “ALBE” di Santo Rizzo)