X Agosto
San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché sì gran pianto
nel concavo cielo sfavilla…
E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d’un pianto di stelle lo inondi
quest’atomo opaco del male!
di G. Pascoli
Una tenue luce grigia
Smonta la notte di San Lorenzo
di Santo Rizzo
Una tenue luce grigia
Smonta la notte di San Lorenzo
E sbianca i notturni cieli
Ancora scintillanti
di fasci di luci
Cadenti
Come sogni infranti
Appena affiorati nell’intimità
Desideri segreti
Della notte buia
Silenziose lacrime che in un attimo
Svaniscono nell’infinito cielo.
Quanti desideri e quante speranze
Accese e perse
Nei molteplici volti della notte!
Un colpo di luce e di magia
Negli anfratti segreti e misteriosi dell’universo
Scie luminose e voluttuose di una notte
Quasi come le nostre fragili vite
Che lambiscono l’universo…
Solo un attimo un soffio di luce
Per dileguarsi furtivamente
Avvolte nel mistero
di un mistero senza fine

Ma una nuova tenue alba grigia
Già ci separa da una notte buia
Con infinite luccicanti stelle cadenti
Come smarriti diamantini inghiottiti
E nascosti nel nero abisso
Di un mare sconfinato
E ognuno a cuor leggero
“Che meraviglia!” esclama
Dalle luminose evanescenti scie
emergono
Farfalle di fuoco danzanti nell’aria
Che notte magica!
Ha collezionato sogni e
Un desiderio si attende
E lascia che l’Universo
ascolti
La nostra impercettibile
preghiera

Nella notte di San Lorenzo
non solo la bellezza
Di un’opera d’arte celestiale
Ma anche il godimento e l’estasi di
Un concerto di stelle silenziose e pure
LE PERSEIDI
il sacro dono di una notte buia
Di un intrigante balletto celeste
Che la luce nasconde ma non cancella
Sono fiabe piantate nella memoria
Scie luminose nell’infinito cosmo
che adesso tace e si nasconde
Ma conserva i nostri sogni e
le nostre speranze covate
In una notte buia e senza tempo tinta
Noi viaggiatori inconsapevoli
in questa danza cosmica
Abbiamo accolto le promesse
delle Perseidi
Che nell’istante in cui scompaiono
mostrano la bellezza che ci svelano
Abbiamo ascoltato la sinfonia delle stelle
Non come spettatori affascinati
Ma come oscuri danzatori invisibili particelle
partecipi del regno del misterioso assurdo esistere
In una danza voluttuosa e infinita

Abbiamo colto le lacrime degli angeli
Cadute dalla volta celeste
Tracce di luce magicamente emerse
Dal buio e ogni goccia è un desiderio
Una chiara speranza un abbraccio
Pietoso nel silenzio del nulla
Scendono con grazia e dignità
Hanno tante storie da raccontare,
cristalli di luce e di emozioni pure da ricordare
e mentre si posano delicatamente sulla terra
curano le nostre anime che come viandanti sconsolati
evanescenti sembianze di una umanità infelice
vagano nello spazio infinito
colmi di antica passione e di ardenti amori
alla ricerca di un affetto di una consolazione
di un abbraccio
per poi perdersi
esplorando mondi sconosciuti –
Intanto una tenue alba grigia
ma rossastra all’orizzonte
emersa dal nulla con tenacia
cancella il buio e le stelle
ci separa dall’infinito profondo sconfinato universo
della notte di San Lorenzo
E
ci condanna all’esilio dentro i confini certi
di uno sperduto “atomo opaco del male”
ma pietosa
la lanterna del cielo si avvede forse
della nostra inutile insensata
fragile esistenza
e ci dona ancora un giorno
per non dimenticare
mentre il buio per incanto si dissolve
Un bagliore sempre più accecante
emerge dal nulla
E
ci libera dalle incertezze
e dal patimento dell’infinito
Ormai persi
nelle pieghe tortuose di un incerto ricordo
SVANISCE anche
la voglia
di vagare alla vana ricerca di paradisi perduti
ma una nuova linfa vitale ci invade
per
Concederci
ancora un altro giorno
ORMAI ABBANDONATI
nell’incerto futuro
Come stelle cadenti svanite nel nulla
ma con le mani ancora sporche di fantasia
Siamo di nuovo pronti
A morire e rinascere
Per tornare
a vivere
e
sognare!
( Poemetto tratto dalla raccolta “ALBE” di Santo Rizzo)


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