Dopo la pioggia il Parco Rosario Assunto cambia volto.
L’odore della terra bagnata si mescola a quello della lavanda, del rosmarino, del timo e delle altre essenze aromatiche disseminate lungo i quasi due chilometri del percorso che attraversa il nuovo spazio urbano nato al centro tra due periferie della città, quasi come una connessione naturale tra la parte alta e quella bassa di Caltanissetta.

Un tragitto fatto di salite, discese, vento e silenzi che sorprende per la velocità con cui scorre sotto i passi di chi lo percorre per la prima volta. Forse perché il Parco Rosario Assunto non appare ancora come un luogo completamente addomesticato dall’uomo, ma come uno spazio nuovo in cui natura, animali e cittadini stanno lentamente imparando a convivere.
Lumache spaesate lungo la corsia ciclabile. Altre arrampicate fino in cima ai pali della luce, forse superstiti di lunghe salite notturne alla ricerca di una luce ormai spenta con l’arrivo del giorno.
E poi il piccolo biacco nero brillante al sole dopo la pioggia, fermo ai margini del percorso quasi per non invadere lo spazio degli uomini e costretto a nascondersi rapidamente sia dai passanti che dalle poiane che volteggiano costantemente sopra il parco.
Forse lumache e biacchi non hanno ancora capito che questo luogo non è più soltanto campagna ma ormai città. E che continuando a frequentare questi spazi, prima o poi, qualcuno potrebbe persino chiedergli l’IMU.
Piccoli dettagli che raccontano forse meglio di qualsiasi inaugurazione ufficiale la vera anima di questo nuovo spazio urbano: un luogo ancora vivo, imperfetto, spontaneo e proprio per questo capace di trasmettere una sensazione autentica di libertà e scoperta.

Il Parco Rosario Assunto rappresenta soprattutto una nuova idea di città. Non uno spazio rigenerato o recuperato, ma un luogo pensato e creato per offrire ai cittadini una nuova possibilità di vivere Caltanissetta attraverso natura, mobilità sostenibile, benessere e socialità.
In questo contesto si inserisce anche la partecipazione di uno@uno ed Elerent – S.G. Mobility, che durante l’apertura hanno messo gratuitamente a disposizione dei cittadini alcune e-bike per permettere ai presenti di vivere direttamente il nuovo percorso ciclabile e sperimentare una diversa modalità di fruizione dello spazio urbano.
Una esperienza simbolica ma concreta, nata dalla convinzione che gli spazi pubblici acquistino valore soprattutto quando vengono vissuti, attraversati e condivisi dalle persone.
Il Parco Rosario Assunto sembra inoltre dare continuità ad un percorso di sostenibilità urbana che negli anni a Caltanissetta era rimasto frammentato in piccoli tratti scollegati tra loro.

Quelle che qualcuno ironicamente definiva “ciclabili a intermittenza”: un pezzo in un quartiere, un altro a chilometri di distanza, spesso senza una reale connessione fisica o funzionale tra i vari percorsi.
La nuova pista ciclabile del parco appare invece come un primo tentativo di cucire insieme parti diverse della città, creando non soltanto uno spazio per biciclette e passeggiate ma anche una connessione naturale tra la parte alta e quella bassa di Caltanissetta.
Un segnale forse ancora iniziale, ma capace di dare un senso più ampio al concetto stesso di mobilità sostenibile urbana.
Forse è stata anche una occasione persa per qualcuno.
Perché mentre per settimane il dibattito cittadino si è consumato tra polemiche, proteste e discussioni su spazi da chiudere, aprire o difendere, il Parco Rosario Assunto ha scelto semplicemente di farsi vivere.
Con persone che camminano, bambini che corrono, biciclette che attraversano i vialetti ancora profumati di pioggia e persino lumache e biacchi che lentamente stanno imparando che questo spazio ormai non appartiene più soltanto alla campagna ma alla città.

E forse, al di là delle polemiche, è proprio questa la notizia più importante.
Una cosa però appare certa: lo spazio c’è, è fruibile, viene vissuto e sembra perfino in regola.
Qualcuno scherzando dice che sia stato pure “Assunto”.

Altre storie
Riesi nella “Strada degli Scrittori”: formalizzato l’ingresso nel circuito culturale
Esplorazione archeologica e valore monumentale: la delegazione di BC sicilia a Pietraperzia
Bilancio Partecipativo: ai cittadini non basta votare, bisogna dare loro la possibilità di costruire il futuro della città