Presso l’Auditorium Filippo Scroppo di Riesi si è svolta la presentazione del volume Muzzicuna di Aristotele Cuffaro, autore nato ad Agrigento e residente a Grotte. L’incontro ha rappresentato un significativo momento di riflessione culturale dedicato alla poesia contemporanea siciliana e al valore della lingua dialettale quale patrimonio identitario da custodire e tramandare.
Operatore culturale, commediografo e attore, Cuffaro offre con Muzzicuna una raccolta poetica che si configura come un autentico mosaico di emozioni, sensazioni ed esperienze personali. I componimenti nascono da un vissuto intenso e da una profonda elaborazione interiore, trasformando il dato autobiografico in materia poetica universale. Il libro si distingue inoltre per la scelta di proporre ogni poesia in duplice versione, italiana e siciliana: una soluzione editoriale che consente all’autore di preservare la forza espressiva, il ritmo e la densità semantica del dialetto, senza rinunciare alla piena fruibilità garantita dalla lingua italiana. Un volume che presenta la prefazione dall’attore teatrale Gianfranco Iannuzzo.
Aristotele Cuffaro è figura ben nota nel panorama culturale siciliano. Fondatore del Premio Nino Martoglio e della compagnia teatrale Nino Martoglio, ha scritto e interpretato numerose commedie teatrali, affermandosi anche come protagonista del Teatro della Posta Vecchia con spettacoli quali Giufà, una vita da fiaba e Chi vuole fiabe. Alla sua attività teatrale si affiancano progetti di satira e divulgazione culturale, come il telegiornale satirico U Tiggì, oltre alla pubblicazione di apprezzate raccolte poetiche che gli sono valse importanti riconoscimenti, tra cui i premi “Sipario d’Oro”, “Ignazio Buttitta”, “Navarro” e “Palcoscenico”.

L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione BC Sicilia – sede di Riesi, presieduta dalla professoressa Maria Catena Sanfilippo, con la collaborazione di Gianni Veneziano, Anna Salvaggio e Maurizio Giuliana dell’Associazione teatrale Angelo Musco. Ad accompagnare musicalmente l’evento al pianoforte è stato Giuseppe Di Legami, contribuendo a creare un’atmosfera di particolare intensità artistica. Un evento patrocinato dal Comune di Riesi.
La presentazione si è trasformata in un’occasione di più ampia riflessione sul ruolo del dialetto siciliano nelle sue molteplici sfumature territoriali, mettendo in luce le peculiarità lessicali che caratterizzano le diverse province dell’isola. È emersa con forza la consapevolezza di come numerosi termini dialettali costituiscano un patrimonio immateriale da preservare e trasmettere alle nuove generazioni. Se infatti l’alfabetizzazione ha consentito una diffusa padronanza della lingua italiana, appare oggi altrettanto necessario recuperare il valore del siciliano come “seconda lingua” identitaria, strumento di memoria, appartenenza e continuità culturale. Nel corso della serata è stato inoltre ricordato il significativo incontro dell’autore con Franco Battiato, richiamato come esperienza umana e artistica capace di lasciare una traccia profonda nel suo percorso creativo.
L’evento di Riesi si è così configurato non soltanto come presentazione editoriale, ma come autentica celebrazione della cultura siciliana, della sua lingua e delle sue forme espressive, confermando come la poesia possa ancora oggi costituire uno spazio privilegiato di memoria condivisa, ricerca identitaria e dialogo tra generazioni.

Altre storie
NOTRE DAME DE PARIS Presentate a Palermo le date siciliane della tournée 2026 di Notre Dame de Paris
FIDAS Caltanissetta celebra la 47ª Giornata del Donatore: una festa per la grande famiglia del dono
Progetto di vita: a Caltanissetta partita la sperimentazione su impulso del Tavolo permanente sulla Disabilità