Un momento di riflessione sulla memoria storica e sui valori della Resistenza ha caratterizzato la presentazione del Quaderno Culturale n. 2, intitolato “Storia di Giuseppe Nicosia – Patriota”, svoltasi il 12 giugno presso il Circolo di Promozione Cooperativo di Serradifalco. L’iniziativa, promossa dall’Anpi di Serradifalco e Montedoro “Leonardo Speziale”, si è svolta con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, della Pro Loco, di Sicilbanca e della Fondazione Sicana. A coordinare l’incontro è stato il giornalista Michele Bruccheri, direttore responsabile de La Voce del Nisseno, che ha introdotto i lavori e moderato gli interventi.
Alla presentazione hanno preso parte Salvatore Augello, presidente dell’Anpi di Serradifalco e Montedoro, Daniele Territo, presidente del Consiglio comunale di Serradifalco, Cettina Blando della Fondazione Sicana, Giuseppe Cammarata, presidente provinciale dell’Anpi, e Carmelo Locurto, giornalista, storico, docente e autore della pubblicazione. L’incontro è stato dedicato alla figura di Giuseppe Nicosia, protagonista di una vicenda umana e civile che si intreccia con la storia della Resistenza italiana. Nato nel 1923, Nicosia combatté nelle fila della Brigata Belbo, distinguendosi nella lotta contro il fascismo e contribuendo, con il suo impegno, alla difesa dei valori di libertà e democrazia.

Nel corso dell’evento è emerso il ritratto di un uomo semplice ma determinato. Figlio di una famiglia di umili agricoltori, fu prima contadino e successivamente minatore. Le testimonianze e gli approfondimenti storici ne hanno evidenziato il coraggio, la lealtà e la fermezza morale, qualità che gli consentirono di restare sempre fedele agli ideali della causa partigiana. La sua esistenza si è sviluppata attraverso tre tappe fondamentali: Raffadali, suo paese natale e luogo dell’infanzia trascorsa nei campi; Serradifalco, dove lavorò nelle miniere; e infine Caltanissetta, città nella quale vive ancora oggi. Per il caratteristico fazzoletto azzurro che portava al collo, era conosciuto come il “partigiano azzurro”.
Il volume si apre con la prefazione di Salvatore Augello e con l’introduzione di Carmelo Locurto, che ha ricostruito con rigore documentale e attenzione storica la vicenda di Nicosia. Nel corso della serata è stato inoltre annunciato il prossimo Quaderno culturale, dedicato al partigiano Calogero Palumbo. La collana era stata inaugurata con una pubblicazione dedicata a Gaspare Piazza. Il messaggio emerso dall’incontro è stato chiaro: custodire e trasmettere la memoria rappresenta un dovere civile. Come sottolineano Augello e Locurto, raccontare queste storie significa preservarle dall’oblio e consegnarle alle nuove generazioni, affinché le esperienze del passato continuino a essere un monito per il presente. In questo intreccio tra grande storia e vicende individuali si trova il valore più autentico della memoria collettiva.

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