Ottobre 1, 2026

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Ragusa, cinque giovani del Servizio Civile con i Vigili del Fuoco: un anno dedicato a prevenzione e Protezione Civile

Al via il progetto “Oltre le fiamme: la protezione civile dei Vigili del Fuoco”. I volontari lavoreranno al fianco del personale del Comando per conoscere i rischi del territorio, promuovere l’autoprotezione e coinvolgere i cittadini. Spazio anche alla consapevolezza emotiva e alla gestione delle reazioni agli eventi critici.

Il comandante dei Vigili del Fuoco di Ragusa, ing. Fabrizio Pirillo, ha accolto il 18 settembre i cinque volontari del Servizio Civile Universale che per un anno saranno impegnati nel progetto “Oltre le fiamme: la protezione civile dei Vigili del Fuoco”, predisposto dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco e approvato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Un percorso che va ben oltre la conoscenza dell’attività operativa dei Vigili del Fuoco e che punta a trasformare i giovani volontari in protagonisti di un’azione di prevenzione, informazione e sensibilizzazione rivolta alle comunità.

Durante l’anno i cinque giovani saranno affiancati dalle diverse componenti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco in servizio presso il Comando di Ragusa. Il personale coinvolto ha partecipato a specifici percorsi formativi, finalizzati a fornire ai volontari le competenze necessarie per sviluppare concretamente le diverse attività previste dal progetto.

Conoscere il territorio per prevenire i rischi

Uno degli aspetti centrali sarà l’analisi dei rischi presenti sul territorio, anche attraverso lo studio delle statistiche relative agli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco e delle caratteristiche socioeconomiche, climatiche e ambientali delle diverse aree.

Dalla conoscenza si passerà quindi alla comunicazione e alla prevenzione. Il progetto prevede infatti attività di divulgazione attraverso le quali informare la popolazione sui principali rischi per la sicurezza, sulle misure di prevenzione e sui comportamenti da adottare per aumentare la capacità di autoprotezione dei cittadini.

Un lavoro che non sarà svolto in maniera isolata. I volontari avranno la possibilità di confrontarsi anche con gli altri enti e con le amministrazioni che operano sul territorio nell’ambito del sistema di Protezione Civile, favorendo la condivisione delle conoscenze e delle valutazioni sui rischi caratteristici delle diverse realtà locali.

Informazione e formazione, soprattutto per i più vulnerabili

Particolare attenzione sarà dedicata alla diffusione delle informazioni e alla formazione dei cittadini, con uno sguardo specifico alle fasce più deboli e vulnerabili della popolazione.

L’obiettivo è accrescere la consapevolezza dei rischi e, allo stesso tempo, avvicinare maggiormente cittadini e istituzioni.

Il progetto punta infatti anche a promuovere la partecipazione diretta della popolazione alle attività di pianificazione e alle esercitazioni per la gestione degli eventi incidentali, contribuendo a sviluppare una maggiore capacità di interazione tra cittadini e amministrazioni dello Stato nelle situazioni di emergenza.

Non soltanto sicurezza: attenzione anche agli aspetti emotivi

Tra gli elementi più interessanti del progetto figura anche l’introduzione di interventi psicoeducativi.

L’obiettivo è promuovere la consapevolezza emotiva, aiutare a comprendere e gestire le reazioni individuali di fronte agli eventi critici e rafforzare, all’interno delle comunità, le competenze relazionali e di regolazione emotiva.

Un aspetto che amplia il concetto stesso di prevenzione: non soltanto conoscere un rischio e sapere come comportarsi materialmente, ma essere maggiormente preparati anche ad affrontare le conseguenze emotive che un’emergenza può determinare sulle persone e sulle comunità.

Un anno di formazione anche per i cinque volontari

Il progetto rappresenterà infine un’importante esperienza di crescita per gli stessi giovani del Servizio Civile Universale.

Nel corso dei dodici mesi potranno acquisire competenze tecniche e trasversali, confrontarsi direttamente con professionisti impegnati quotidianamente nella sicurezza e nel soccorso e sviluppare conoscenze che potranno costituire un valore aggiunto anche per il loro futuro professionale.

Accanto all’occupabilità, il progetto punta soprattutto a favorire la cittadinanza attiva e il senso di responsabilità civica, facendo dei volontari non semplici osservatori, ma parte attiva di un percorso che mette insieme prevenzione, sicurezza, Protezione Civile, formazione e partecipazione dei cittadini.

Con “Oltre le fiamme”, dunque, l’esperienza del Servizio Civile incontra quella dei Vigili del Fuoco in un progetto che parte dalla conoscenza dei rischi per arrivare alla costruzione di comunità più informate, consapevoli e preparate ad affrontare le emergenze.