Luglio 21, 2026

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San Cataldo presenta Il Percorso dei Principi, il libro dedicato a tredici paesi dell’entroterra

Il viaggio nei tredici paesi fondati dai principi e dai feudatari della Sicilia centrale approda a una nuova tappa. Venerdì 5 giugno 2026, alle ore 16.45, l’Auditorium della BCC “G. Toniolo e San Michele” di San Cataldo ospiterà la presentazione del volume Il Percorso dei Principi. Viaggio attraverso tredici paesi dell’entroterra siciliano, risultato di un progetto culturale che negli anni ha coinvolto studiosi, istituzioni, associazioni e comunità locali.

Il libro nasce da un’idea maturata all’interno del Museo Diocesano di Caltanissetta grazie all’intuizione di padre Speciale e si è sviluppato attraverso il contributo di numerose professionalità. La curatela è affidata a Giuseppe Di Vita, Luigi Garbato e Angela Giunta; Aurelia Speziale firma i testi, Agnese Tomasella ne cura la traduzione, mentre le immagini sono opera della fotografa spagnola Begoña Zubero. La pubblicazione, edita da Lussografica con progetto grafico di Alessandro Fiore, rappresenta il frutto di un lungo lavoro di ricerca, documentazione e promozione del territorio.

L’iniziativa prende le mosse da una riflessione sulla storia di tredici comuni dell’entroterra nisseno e siciliano: San Cataldo, Sommatino, Delia, Serradifalco, Montedoro, Bompensiere, Campofranco, Acquaviva Platani, Vallelunga Pratameno, Villalba, Marianopoli, Santa Caterina Villarmosa e Resuttano. Pur nelle loro differenze, questi centri condividono una medesima origine storica: furono fondati tra il XVI e il XVIII secolo grazie alle concessioni della licentia populandi, lo strumento con cui la Corona autorizzava i feudatari a creare nuovi insediamenti per favorire il ripopolamento delle aree interne dell’isola. Questa particolare genesi ha lasciato tracce profonde non solo nella storia sociale dei paesi, ma anche nella loro configurazione urbana. Piazze, assi viari e impianti geometrici raccontano ancora oggi la volontà progettuale che ne accompagnò la nascita, distinguendoli da quei centri sviluppatisi in modo spontaneo nel corso dei secoli.

copertina del volume Il Percorso dei principi

La prima occasione pubblica di confronto con questo patrimonio comune risale al 2020, quando il progetto fu presentato nell’ambito del festival “Le Vie dei Tesori”. Nelle sale del Museo Diocesano fu allestita una mostra che illustrava le vicende fondative dei tredici comuni attraverso testi storici, immagini e apparati divulgativi. Quell’esperienza espositiva, che contribuì a far conoscere il percorso a un pubblico più ampio, verrà riproposta in occasione della presentazione del volume. Negli anni successivi il progetto si è arricchito di numerose iniziative: incontri pubblici nei diversi comuni, approfondimenti curati da storici e parroci, campagne di comunicazione sui social network, articoli divulgativi su riviste e periodici locali, pubblicazioni dedicate e collaborazioni con associazioni culturali del territorio. Anche il linguaggio artistico ha avuto un ruolo importante grazie alle illustrazioni realizzate da Nina Melan, successivamente raccolte in un calendario diffuso nel 2024. Più che una guida tradizionale, il volume si propone come uno strumento di scoperta e interpretazione del territorio. Le sue pagine intrecciano storia, paesaggio, memoria e identità, accompagnando il lettore in un percorso che invita a osservare questi luoghi con uno sguardo nuovo. Ne emerge il racconto di comunità che hanno saputo conservare il proprio patrimonio culturale e umano, trasformandolo in una risorsa per il presente e per il futuro.

L’appuntamento del 5 giugno vuole essere anche un momento di riflessione sulle prospettive di sviluppo dell’entroterra siciliano. Attraverso il contributo di esperti e operatori del settore saranno affrontati temi legati al turismo delle radici, alla mobilità lenta, alla narrazione dei territori e alle nuove forme di valorizzazione culturale rivolte a un pubblico nazionale e internazionale. La presentazione del libro assume così il significato di un nuovo punto di partenza. L’ambizione è quella di rafforzare il senso di appartenenza delle comunità locali e, allo stesso tempo, costruire un ponte con quanti, pur vivendo lontano dalla Sicilia, continuano a riconoscere in questi luoghi le proprie origini. Conoscere, valorizzare e condividere questo patrimonio significa investire in una visione comune capace di coniugare memoria e futuro, identità e collaborazione, sviluppo e tutela delle specificità territoriali.