Luglio 21, 2026

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“Sulla buona strada”, la Polizia Locale risponde agli studenti: ep. 1 – “La cintura”

Primo video del progetto di educazione stradale realizzato in collaborazione con gli studenti del plesso “G. Verga” dell’I.C “Caponnetto Sciascia”

Il Comune di Caltanissetta ha avviato ufficialmente un progetto di educazione stradale rivolto a tutte le scuole secondarie di I grado della città (leggi l’articolo della presentazione dell’iniziativa).

Grazie alla sinergia fra gli Assessorati alla Pubblica Istruzione, alla Polizia Locale e alla Viabilità, con la collaborazione della Polizia Locale e il coordinamento del Comandante Raffaele Campanella, il progetto “Sulla buona strada” coinvolgerà come protagonisti gli studenti.

Attraverso una serie di brevi video, periodicamente pubblicati sui canali ufficiali del Comune di Caltanissetta, la Polizia Locale, infatti, risponde a tutti i quesiti, i dubbi e le curiosità dei ragazzi nell’ambito della sicurezza stradale.

L’intento è quello di promuovere comportamenti virtuosi attraverso linguaggi e strumenti congeniali alle nuove generazioni, utilizzando il potenziale delle tecnologia e dei social media in ottica di una vera e propria educazione civile digitale.

Nel primo video, realizzato con la collaborazione delle classi 1A, 3A e 3D del plesso “G. Verga” dell’IC Caponnetto – Sciascia, si parla dell’importanza della cintura di sicurezza, in particolare per quanto riguarda i passeggeri che viaggiano sui sedili posteriori.

Domanda di Samuele: “Salve, sono Samuele Carmona della classe 3ª A della Giovanni Verga e oggi volevo fare una domanda. È davvero così importante la cintura di sicurezza per i passeggeri dei sedili posteriori? E perché?”

Risposta del Comandante: “L’uso delle cinture di sicurezza è obbligatorio per tutti coloro che sono all’interno dell’auto, e quindi anche per chi occupa i sedili posteriori. Anzi, è fondamentale usare le cinture di sicurezza nei sedili posteriori perché se un’auto si arresta bruscamente per qualsiasi ragione, le persone per inerzia, se non sono bloccate, praticamente continuano a muoversi ed impattano violentemente sul retro dei sedili anteriori”