Ottobre 17, 2026

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Sulle tracce della Dea Madre in Sicilia: il nuovo saggio di Claudio Paterna tra storia, mito e tradizione

Dalle grotte preistoriche ai santuari cristiani, dai culti femminili del Mediterraneo alle credenze popolari: il nuovo volume edito dalla Casa Editrice Don Lorenzo Milani attraversa secoli di storia siciliana alla ricerca delle tracce lasciate dal culto della Dea Madre.

È in libreria Sulle tracce del culto della Dea madre in Sicilia, l’ultimo saggio di Claudio Paterna, pubblicato dalla Casa Editrice Don Lorenzo Milani.

Un lavoro che intreccia storia, antropologia, archeologia e cultura popolare, seguendo un filo che attraversa la Sicilia e il Mediterraneo: quello delle antiche figure femminili legate alla fertilità, alla terra, alla nascita e alla dimensione del sacro e delle trasformazioni che questi culti hanno conosciuto nel corso dei secoli.

La ricerca prende le mosse dai reperti preistorici delle grotte di Monte Gallo, studiati nell’ambito del progetto europeo Handpas – Hands of the Past, per poi attraversare diversi luoghi dell’Isola visitati e analizzati dall’autore: dalle Balze di Bronte alla Cappella delle Tre Vergini sul Monte Tre Arie, dal santuario della Madonna di Roccapalumba alle grotte delle selci del Ragusano, fino ai megaliti di Caltabellotta e all’Argimusco.

Non si tratta, però, soltanto di un viaggio attraverso siti archeologici e luoghi di culto. Paterna mette in relazione la Sicilia con il più ampio scenario mediterraneo, interrogandosi sulle permanenze e sulle trasformazioni di antiche credenze lungo le rotte che per millenni hanno collegato popoli e culture.

Il volume segue così l’evoluzione dei culti femminili nell’età classica e nei primi secoli del cristianesimo, arrivando alle credenze medievali e rinascimentali e alle forme di devozione e magia popolare. Una parte della ricerca affronta anche la stagione delle persecuzioni e della caccia alle streghe, mentre nelle pagine finali trovano spazio gli studi di Marija Gimbutas e le riletture contemporanee della figura della Dea Madre. In appendice sono raccolte anche invocazioni rivolte alle Janare e alle Donni di Fora, testimonianze di un patrimonio di credenze tramandato nel tempo.

Un percorso di ricerca che parte da lontano

Il nuovo libro si inserisce in un percorso che Claudio Paterna porta avanti da anni. Pubblicista e saggista, ha già affrontato alcuni di questi temi in opere come Persistenze e ritualità arcaiche nell’entroterra e Fiabe e miti classici, dedicate alle persistenze del mondo antico nella cultura e nelle tradizioni siciliane.

Paterna ha lavorato per 35 anni nel Dipartimento regionale dei Beni culturali. Laureato all’Università di Palermo nel 1977, è stato allievo degli antropologi Bonomo, Rigoli e Buttitta. Nel corso della sua carriera ha diretto la Casa Museo Verga di Catania e il Servizio storico-artistico ed etnoantropologico della Soprintendenza ai Beni culturali di Enna, lavorando inoltre a Palazzo Abatellis e al Centro regionale per il Restauro. Giornalista pubblicista dal 1980, ha collaborato, tra gli altri, con L’Ora, Giornale di Sicilia, la Repubblica Palermo e Avanti!.

Sulle tracce del culto della Dea madre in Sicilia è stato pubblicato nel giugno 2026 dalla Casa Editrice Don Lorenzo Milani. Il volume conta 84 pagine, contiene immagini a colori e in bianco e nero ed è proposto al prezzo di 18 euro.

La frase scelta per accompagnare la locandina ne sintetizza bene la prospettiva:

«Una attenta ricerca storica e antropologica che rintraccia l’energia di una dea che il potere ha cercato di bruciare».