Agosto 7, 2026

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Volontariato e riscatto sociale: Lorenzo Lipani si laurea con 110, lode e menzione alla”Kore” di Enna – Una tesi d’eccellenza interamente dedicata al ruolo del Servizio Sociale all’interno del Comitato della Croce Rossa Italiana di Caltanissetta.

Foto Presidente CRI e Lorenzo Lipani

ENNA-CALTANISSETTA – Un traguardo straordinario che unisce brillantemente il percorso accademico all’impegno civile in prima linea. Lorenzo Lipani, giovane volontario della Croce Rossa Italiana, ha conseguito la laurea in Servizio sociale e scienze criminologiche presso l’Università degli Studi di Enna “Kore” con il massimo dei voti: 110 e lode, con l’aggiunta della menzione d’onore.
Il cuore del suo elaborato finale – dal titolo “Il ruolo del Servizio Sociale nella Croce Rossa Italiana di Caltanissetta” (relatrice la Ch.ma Prof.ssa Bianca Lo Bianco) – affonda le radici proprio nella sua esperienza sul campo, combinando l’attività di volontariato e il tirocinio curriculare in un’analisi approfondita delle nuove frontiere del welfare locale.

La tesi di Lorenzo si propone un obiettivo ambizioso: scardinare l’immaginario collettivo che associa la figura del volontario della Croce Rossa esclusivamente all’ambito sanitario e dell’emergenza in ambulanza. Attraverso un dettagliato excursus storico e normativo, il neo-dottore ha evidenziato la ricchezza di un approccio metodologico più completo, orientato all’inclusione e all’ascolto delle vulnerabilità.

Il fulcro della ricerca si è concentrato sui progetti d’avanguardia attuati nel territorio nisseno dalla Croce Rossa Italiana, primi tra tutti i Servizi dello Sportello di Inclusione Sociale della Croce Rossa ed, in particolare, il P.I.S. (Pronto Intervento Sociale) del Distretto Socio-Sanitario 8, un servizio attivo h24 nato dalla co-progettazione tra il settore pubblico (Distretto D8 – Capofila il Comune di Caltanissetta) ed il Terzo Settore (Croce Rossa Italiana di Caltanissetta) per rispondere a emergenze abitative, povertà estreme e crisi del territorio (come la recente emergenza idrica).

La proclamazione di Lorenzo ha suscitato profonda commozione e orgoglio all’interno di tutta la grande famiglia della Croce Rossa Italiana di Caltanissetta. Ai festeggiamenti si è unita con entusiasmo la Presidente del Comitato CRI di Caltanissetta, Santina Sonia Bognanni, che ha voluto rilasciare una dichiarazione densa di gratitudine e visione futura:

“Il traguardo raggiunto da Lorenzo non è solo un successo personale d’eccellenza, ma rappresenta la testimonianza tangibile di come i valori fondanti del nostro Movimento possano tradursi in alta professionalità al servizio della comunità. Vedere un nostro volontario applicare le competenze apprese durante gli studi per analizzare e potenziare i servizi di inclusione sociale del nostro Comitato ci riempie di orgoglio. Lorenzo ha saputo raccontare magistralmente la trasformazione della nostra associazione: non più solo operatori del soccorso, ma vere e proprie ‘sentinelle’ capaci di co-progettare risposte ai nuovi bisogni della popolazione. Come amo sempre ricordare, la Croce Rossa è fatta proprio da tante ‘piccole persone che unite fanno una grande Associazione’. A Lorenzo vanno i nostri auguri più affettuosi per un futuro radioso nel Servizio Sociale professionale, certi che continuerà a fare la differenza.”

La testimonianza del neo-dottore

Nelle pagine conclusive e nei ringraziamenti del suo elaborato, traspare tutta l’emozione di Lorenzo, che ha voluto dedicare questo importante traguardo ai compagni di viaggio in uniforme rossa:

Ai volontari della CRI di Caltanissetta: “La cui amicizia e il prezioso contributo hanno guidato la scelta e la realizzazione del presente elaborato”.
Ai colleghi di turno: “Grazie a chi negli anni ha condiviso infiniti turni tra fascicoli e i progetti più disparati, e a chi mi ha affiancato nelle ore di tirocinio”.
A Sonia: “Per aver condiviso con me e con centinaia di altri volontari la storia di Henry Dunant e il suo ‘Ricordo di Solferino’”.
Il volontario CRI conclude la sua tesi richiamando proprio una celebre frase del fondatore della Croce Rossa Dunant, che oggi suona come il miglior augurio per l’inizio della sua carriera professionale: “Poiché tutti possono, in un modo o nell’altro, ciascuno nella sua sfera e secondo le sue forze, contribuire in qualche misura a questa buona opera”.