Ottobre 23, 2026

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Stjepko Gut, una vita nel jazz: il 25 settembre la sua tromba a Caltanissetta

Dai Lionel Hampton All Stars ai grandi palcoscenici internazionali, fino alla Sicilia scelta come casa. Il trombettista serbo sarà protagonista della seconda serata di “Cuore Siciliano, Battito Jazz” con Rino Cirinnà, Angelo Cultreri e Paolo Vicari

Ci sono musicisti che si presentano attraverso un nuovo disco, altri attraverso un repertorio. Per raccontare Stjepko Gut, invece, bisogna attraversare una parte importante della storia del jazz degli ultimi decenni.

Il trombettista serbo sarà protagonista venerdì 25 settembre della seconda serata di “Cuore Siciliano, Battito Jazz”, il Festival organizzato da The Bridge Jazz Club che torna a Caltanissetta, al Centro Culturale Michele Abbate, dal 24 al 26 settembre.

È il secondo dei tre appuntamenti presentati nel corso della conferenza stampa della manifestazione e rappresenta la presenza internazionale di un programma costruito mettendo insieme esperienze, generazioni e differenti linguaggi del jazz.

Ma dietro il nome di Stjepko Gut c’è una storia che merita di essere raccontata.

Nato a Ruma nel 1950, Gut ha costruito la propria formazione musicale tra l’Europa e gli Stati Uniti, studiando alla Swiss Jazz School di Berna e perfezionandosi a Boston. Tromba e flicorno sono diventati gli strumenti di una carriera che lo ha portato a confrontarsi direttamente con alcuni dei protagonisti della scena jazz internazionale.

Per due anni ha fatto parte dei Lionel Hampton All Stars, entrando nell’universo musicale di uno dei grandi protagonisti della storia del jazz americano. Nel corso della sua carriera ha suonato, registrato o condiviso esperienze musicali con artisti come Clark Terry, Curtis Fuller, Johnny Griffin, James Moody, Jimmy Heath, Mel Lewis, Horace Parlan, Benny Bailey, Jon Faddis e Nicholas Payton, oltre a Duško Gojković.

Un percorso che lo ha portato anche nel 1999 al Trumpet Jazz Summit di Marciac, accanto a trombettisti come Clark Terry, Benny Bailey, Jon Faddis, Wynton Marsalis, Roy Hargrove, Terrell Stafford e Nicholas Payton.

Dal palcoscenico all’insegnamento

La storia musicale di Gut, però, non si esaurisce nei concerti.

Alla carriera di trombettista ha affiancato quella di compositore, arrangiatore, direttore e soprattutto didatta. Ha insegnato per molti anni a Graz ed è stato visiting professor negli Stati Uniti; la sua attività didattica lo ha portato inoltre in istituzioni musicali e conservatori europei e americani. A Belgrado ha contribuito alla nascita della sezione jazz della Facoltà di Musica.

È una dimensione particolarmente interessante per un Festival che, come emerso durante la presentazione della seconda edizione, vuole provare a costruire nel tempo non soltanto tre serate di spettacolo, ma un rapporto più stabile tra jazz, pubblico e territorio.

E poi c’è la Sicilia

Nella storia di Stjepko Gut c’è infine un particolare che rende la sua presenza a Caltanissetta meno lontana di quanto possa suggerire una carriera internazionale: la Sicilia è diventata anche casa sua.

Il musicista ha scelto Cava d’Aliga, nel Ragusano, come luogo in cui vivere e proprio nell’Isola ha registrato Come Back to Sicily, album pubblicato nel 2022. Un titolo che racconta già da solo un rapporto personale oltre che musicale con questa terra.

Il 25 settembre quella storia arriverà nel cuore della Sicilia.

Sul palco del Centro Culturale Michele Abbate, Stjepko Gut sarà alla tromba insieme a Rino Cirinnà al sax, Angelo Cultreri all’organo Hammond e Paolo Vicari alla batteria.

Una formazione essenziale, nella quale tromba e sax possono dialogare sostenuti dal suono dell’Hammond e dalla batteria: quattro musicisti e lo spazio necessario perché il jazz faccia ciò che gli riesce meglio, trasformare l’esperienza in musica nel momento stesso in cui viene suonata.

La serata si inserisce nel programma della seconda edizione di “Cuore Siciliano, Battito Jazz”, aperta il 24 settembre da Flora Faja con In The Rhythm e conclusa il 26 settembre dai Dual Flow di Giacomo Tantillo e Roberto Gervasi con Brazilian Vibes.

Tre concerti diversi, pensati come tre modi di entrare nello stesso mondo.

E quello del 25 settembre porta a Caltanissetta un musicista che quel mondo lo attraversa da oltre mezzo secolo.

Cuore Siciliano, Battito Jazz
25 settembre 2026 – ore 20.30
Centro Culturale Michele Abbate – Caltanissetta
Ingresso gratuito

Foto fornite da Stjepko Gut. Fotografie di Arturo Di Vita. Le immagini pubblicate su Facebook sono richiamate nell’articolo esclusivamente attraverso i link ai post originali.