Appuntamento il 19 marzo alle ore 21 a Caltanissetta
CALTANISSETTA – Sarà uno degli appuntamenti più attesi della stagione teatrale: mercoledì 19 marzo alle ore 21, il Teatro Regina Margherita ospiterà “FRA’ – San Francesco, la superstar del Medioevo”, scritto e interpretato da Giovanni Scifoni, con la regia di Francesco Ferdinando Brandi.
Lo spettacolo, inserito nella stagione nazionale 2025/2026 “Atto 150 – Sei sogni a teatro”, promette di offrire al pubblico nisseno un racconto sorprendente, ironico e profondamente umano della figura di San Francesco.

Un santo fuori dagli schemi
In “FRA’”, Giovanni Scifoni non costruirà una tradizionale narrazione agiografica. Al contrario, proporrà un San Francesco vivo, inquieto, rivoluzionario.
Attraverso un monologo brillante e coinvolgente, arricchito da momenti musicali, l’attore accompagnerà il pubblico dentro la vicenda del giovane di Assisi che scelse di cambiare radicalmente vita, rompendo con le convenzioni del suo tempo.
Il linguaggio sarà moderno, diretto, capace di alternare leggerezza e profondità, ironia e spiritualità. Un racconto che parla al Medioevo ma che interroga fortemente il presente.

Teatro che interroga il nostro tempo
“FRA’” non sarà solo un viaggio nella storia. Sarà una riflessione su scelte radicali, libertà, povertà e coerenza.
Chi era davvero Francesco?
Un mistico? Un ribelle? Un sognatore?
O forse un uomo che ha avuto il coraggio di vivere fino in fondo ciò che credeva?
Scifoni porterà queste domande sul palco con energia e ritmo, trasformando la figura del santo in una presenza viva, quasi contemporanea.
Un appuntamento da non perdere
L’appuntamento è dunque fissato per 19 marzo alle ore 21 al Teatro Regina Margherita di Caltanissetta.
Una serata che si preannuncia intensa e coinvolgente, capace di unire cultura, emozione e riflessione in uno dei luoghi simbolo della vita teatrale cittadina.

Altre storie
Il principe ribelle
Cuore e obesità: a Caltanissetta il confronto tra specialisti su una delle sfide sanitarie del nostro tempo
Cara Istanbul al Teatro Rosso di San Secondo: una dichiarazione d’amore tra memoria e identità