Il 13 maggio, presso l’Auditorium Filippo Scroppo, si è svolta una straordinaria serata dedicata alla poesia e alla cultura, nel segno dell’arte e dell’emozione. Protagonista dell’evento il poeta riesino Rosario La Monaca, che ha presentato la sua nuova raccolta poetica “L’anima… nel silenzio della poesia”, accolta con grande partecipazione e apprezzamento dal pubblico presente.
La serata è trascorsa intensa e coinvolgente, scandita dalle appassionate declamazioni di Lillo Chiantia, Maurizio Giuliana, Maria Cusumano, Tanino Gaetano Riccobene, dei giovani Daniele Genco ed Esmeralda Cavaleri, Giusy Lo Cunsolo, Santina Sanfilippo e M. Catena Sanfilippo, che hanno saputo dare voce e anima ai versi dell’autore, trasmettendone tutta la profondità emotiva. Ad aprire l’incontro è stata la Vicesindaca Daniela Pasqualetto, che nel suo intervento ha sottolineato il valore fondamentale della cultura per la crescita della comunità e ha evidenziato i numerosi talenti artistici presenti nel territorio riesino, ribadendo quanto sia importante sostenere e valorizzare le eccellenze locali.
Particolarmente graditi gli intermezzi musicali curati dal DJ Beppe Turco, che ha trasformato alcune poesie-canzoni di Rosario La Monaca in suggestivi momenti musicali, contribuendo a creare un’atmosfera intensa e coinvolgente.

Rosario La Monaca, dopo aver conseguito la maturità presso il Liceo Scientifico, intraprende gli studi universitari presso l’Università degli Studi di Catania, dove si laurea in Medicina e Chirurgia con il massimo dei voti, avviando successivamente la professione di medico di Medicina Generale, svolta con dedizione e umanità. Parallelamente all’attività professionale, Rosario La Monaca coltiva sin da giovane una profonda passione per la scrittura poetica e musicale. Ancora giovanissimo si iscrive alla SIAE come autore della parte letteraria delle canzoni, iniziando così un percorso artistico caratterizzato da sensibilità, introspezione e amore per la parola. Nel 1982 partecipa al celebre Festival della Canzone Siciliana, all’epoca presentato dal grande Pippo Baudo. Insieme a S. Gangitano, autore delle musiche, presenta il brano “Goodbye Giovinezza”, scritto di suo pugno, ottenendo uno straordinario successo: la canzone conquista infatti il primo posto nella sezione Cantautori del Festival.Con questa nuova silloge, Rosario La Monaca presenta un volto poetico più maturo e meditativo. Le sue liriche affrontano con sensibilità e profondità i grandi temi dell’esistenza umana: il tempo che scorre, la sofferenza, la nostalgia, il senso della vita e il mistero del destino. Poesie come “Questa… è la vita” e “Fatalità” pongono interrogativi universali che appartengono a ciascuno di noi, offrendo spunti di riflessione intensi e autentici.
Forte e costante rimane il rapporto privilegiato con la natura, elemento centrale della poetica dell’autore. In componimenti come “Luna piena del Cervo”, la natura diventa specchio dell’anima e luogo di confidenza emotiva, mentre ne “Di porto… in porto” il viaggio si trasforma in metafora dell’esistenza e della continua ricerca di una meta spesso irraggiungibile.
Non mancano riflessioni profonde sui rapporti umani nelle liriche “L’impronta”, “Varietà di persone” e “L’amicizia”, dove l’autore analizza luci e ombre delle relazioni interpersonali. Di grande impatto emotivo anche “Tutto scorre, tutto va”, poesia in cui immagini potenti e malinconiche restituiscono il senso universale del tempo che passa e della fragilità della vita.
Accanto ai temi esistenziali, emerge anche una vena romantica e delicata in “Una dedica… per te”, componimento che celebra la purezza di un sentimento sincero e profondo. Colpisce inoltre “Marilyn Monroe”, poesia di diversa ispirazione, nella quale la celebre diva hollywoodiana diventa simbolo di una vita segnata da un destino crudele e incomprensibile.
La raccolta “L’anima… nel silenzio della poesia” si presenta così come una vera e propria sinfonia dell’anima: una tastiera di pianoforte in cui tasti bianchi e neri, note acute e profonde, si fondono armoniosamente per dare vita a una melodia intensa e universale. Rosario La Monaca accompagna il lettore in un viaggio poetico capace di emozionare, far riflettere e aprire nuovi orizzonti interiori.
Una serata di grande spessore culturale ed emotivo che ha confermato ancora una volta quanto la poesia possa essere strumento di condivisione, crescita e autentica bellezza.

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