Una giornata intensa, ricca di emozioni e di profonda riflessione quella vissuta oggi presso l’Istituto Carafa, dove gli studenti hanno avuto l’importante opportunità di incontrare Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato Paolo Borsellino, simbolo della lotta alla mafia e della difesa della giustizia. L’iniziativa, promossa dall’Istituto Carafa in collaborazione con il Comune di Riesi, ha rappresentato un importante momento di educazione alla legalità e di confronto diretto tra i giovani e una delle testimonianze più autorevoli dell’impegno civile nel nostro Paese. Presenti, il sindaco del Comune di Riesi, Salvatore Sardella, la vice sindaca Daniela Pasqualetto e l’assessore Giuseppe Ievolella.
All’incontro hanno preso parte numerose realtà associative del territorio, insieme ai rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine: il Comandante dei Carabinieri, i Vigili Urbani, la Protezione Civile e la Croce Rossa Italiana, la scuola media di Riesi; a testimonianza di una comunità unita nel promuovere i valori della giustizia, della responsabilità e della memoria.
Presenti anche i parroci Don Gianfranco Pagano e Don Salvatore Giuliana, che nei loro interventi hanno ricordato il coraggio di quei sacerdoti che, attraverso il proprio operato pastorale e umano, hanno avuto la forza di ribellarsi alla mafia e alla cultura dell’omertà. Un riferimento particolare è stato dedicato a Don Pino Puglisi, esempio straordinario di fede, legalità e impegno sociale, capace di contrastare il potere mafioso educando i giovani ai valori della libertà e della dignità. L’evento, moderato dalla professoressa Carmen Sessa con la collaborazione di tutto il personale docente, si è svolto alla presenza della dirigente scolastica Adriana Quattrocchi, che ha sottolineato l’importanza di trasmettere alle nuove generazioni il valore della legalità attraverso incontri concreti e testimonianze autentiche.

Nel corso della mattinata gli studenti hanno partecipato con grande interesse, ponendo numerose domande a Fiammetta Borsellino sul libro Paolo Borsellino. Per amore della verità del giornalista Piero Melati. Un’opera intensa che racconta il lungo e doloroso percorso della famiglia Borsellino nella ricerca della verità sulla strage di Via D’Amelio e sul depistaggio che ne seguì. Trent’anni di battaglie civili e morali, affrontate con dignità, riservatezza e determinazione da Agnese Borsellino e dai figli Lucia, Manfredi e Fiammetta, nel nome di quella giustizia che Paolo Borsellino aveva difeso fino all’estremo sacrificio. Attraverso il dialogo con gli studenti, Fiammetta Borsellino ha ribadito quanto sia fondamentale non fermarsi alle commemorazioni formali, ma trasformare la memoria in impegno quotidiano e responsabilità collettiva.
Particolarmente toccanti i momenti in cui si è parlato del “diritto alla verità”, del valore delle istituzioni e della necessità di educare i giovani al coraggio delle scelte giuste, anche quando risultano difficili o controcorrente. Gli studenti hanno mostrato maturità e sensibilità, partecipando attivamente a un confronto che ha lasciato un segno profondo in tutti i presenti.

L’incontro al Carafa non è stato soltanto un evento culturale, ma una vera lezione di cittadinanza attiva e memoria civile. Una giornata che ha ricordato come la storia di Paolo Borsellino non appartenga soltanto al passato, ma continui a parlare alle coscienze di oggi, soprattutto ai giovani chiamati a costruire una società più giusta e libera dalla mafia. Un messaggio forte e necessario che, attraverso la voce di Fiammetta Borsellino, è arrivato con autenticità e intensità al cuore degli studenti di Riesi.

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